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NAVIGARE NELL’INCERTEZZA: OGNI EPOCA HA LA SUA, ED È UTILISSIMA
Posticipare un investimento, evitare un acquisto, rinunciare a un'assunzione. La certezza di sapere spinge le persone ad agire, mentre l'incertezza può bloccarle. E c'è di peggio...
Sintesi: Guerre, novità tecnologiche che fanno paura, instabilità finanziarie. L'incertezza estrema è un pacchetto sorpresa pieno di variabili. Può avere su di noi un effetto disastroso, ma anche costringerci a pensare, riprogrammare e farci domande utilissime.
ANONIMATO ONLINE: COSA STIAMO PERDENDO NEI SOCIAL?
E se da domani dovessimo pagare per ogni post che pubblichiamo, o autenticarci con la carta d'identità quando accediamo al nostro profilo social? Sta già accadendo...
Sintesi: Le piattaforme digitali stanno cominciando a puntare sul pagamento e l’autenticazione degli utenti registrati. Due cambiamenti in apparenza lievi ma destinati a modificare per sempre questi media. Qual è l’impatto sull’utilizzo e sugli utenti?
LA SOSTENIBILITÀ È QUESTIONE DI BUDGET, E DI CONSENSO. CAPITO?
Auto, casa, cibo e moda: per un consumatore medio è impossibile affrontarli tutti insieme. Il percorso verso un mondo più sostenibile si scontra con i lati di un quadrato che ne segnano i limiti.
Sintesi: Anche se volesse subito diventare completamente sostenibile, ogni consumatore ha limiti economici oggettivi. Non può cambiare contemporaneamente guardaroba, trasporti, alimentazione e abitazioni. Quindi deve scegliere da dove cominciare. Ma va soprattutto convinto a farlo.
LA SCUOLA DELLE ÉLITE NON È UNA SCUOLA D’ÉLITE
La promessa educativa di un tempo era che imparare costava caro in termini di tempo, fatica ed anche denaro. La promessa di oggi parla di gratuità: zero costi, zero esperienza, zero sforzo cognitivo. Con quali conseguenze?
Sintesi: Se le informazioni e il sapere sono gratuiti grazie alle tecnologie, a cosa servono la scuola e l’università? La domanda è impegnativa, eppure le élite tecnologiche hanno già dato una risposta. E non svela come sarà la scuola di domani, ma dice molto su di loro e sul nuovo valore della conoscenza.
CANTIAMO INSIEME UN INNO ALLA NOIA PROFONDA
Perché non possiamo fare a mano della noia? Un dettaglio prima di scoprirlo: ce ne sono di due tipi. E solo uno è davvero utile.
Sintesi: L’economia digitale accelera le nostre giornate e ci priva dei preziosi intervalli di profondità in cui dar spazio alla creatività e ai pensieri alternativi. È possibile trovare una soluzione a questa paura ossessiva di non riuscire a riempire i nostri momenti di vuoto? Per capirlo ci servono un viaggio in Italia e poi uno in Germania.
QUANTO È RILEVANTE IL DARK SOCIAL
Le comunicazioni condivise via mail e messaggi privati sono una massa difficile da tracciare, ma troppo grande per essere ignorata. Sono il regno del COPIA e INCOLLA. Un regno invisibile.
Sintesi: Siamo sicuri che tutte le informazioni e i contenuti prodotti siano scambiati sul web, e passino ogni giorno sotto i nostri occhi? La risposta è no. Ma non solo: sono una quantità enorme, che ci dice qualcosa di molto interessante anche sul nostro modo di comunicare.
PERCHÉ (per ora) NON POSSIAMO FARE A MENO DI TAIWAN
Un Paese che ha creato dipendenza negli altri è un paese astuto. Ha scelto un posizionamento utile e un ruolo indispensabile. La scommessa è far durare questa dipendenza il più a lungo possibile. Ma su cosa succede in caso di embargo o conflitto.
Sintesi: Per immaginare l’economia globale senza la produzione tecnologica che arriva da quest’isola, dovremmo pensarla senza quell’unica vite che fa funzionare quasi tutto il meccanismo intrecciato delle catene del valore globali. Ma è una dipendenza destinata a durare oppure finirà? La risposta non c'entra con la possibile invasione della Cina...
DOV’È OGGI LO SPIRITO DEL TEMPO? QUALI SONO I LUOGHI DOVE NASCE IL FUTURO
Dove sono i luoghi in cui si decide il destino del mondo? Sono una nostra intuizione postuma, o si possono individuare mentre animano il presente?
Sintesi: Da Firenze del Rinascimento alla Silicon Valley degli anni Ottanta, ogni epoca ha avuto un luogo in cui lo zeitgeist si è manifestato e ha cambiato il corso della storia. Ma oggi, in un mondo interconnesso e frammentato, dove pulsa davvero l’anima del nostro tempo?
PERCHÉ I VANILLA CONTENT CI SEMBRANO TUTTI UGUALI
L’intelligenza artificiale produce contenuti sempre più corretti e prevedibili. Ma quando la scrittura perde originalità, il rischio è svalutare creatività, lettura e giornalismo.
Sintesi: Chi te l'ha scritto? E a te chi l'ha letto? Il ricorso ad artefatti cognitivi per la produzione di scritti, contenuti, idee, rende lo scambio di conoscenza un posto sempre meno interessante, quasi deserto. Se hai scritto una cosa in cinque minuti con l'AI, perché dovrei dedicarne trenta a leggerla di persona?
CONTENUTO BATTE APP
Di chi sono i tuoi contenuti e dov'è giusto conservarli? Domande giuste, ma ce n'è una più importante: che succede se ti porti in giro tutta la tua biblioteca?
Sintesi: Proteggere la proprietà e la portabilità dei nostri contenuti è giusto. Ma aggrapparci fisicamente a ciò che sappiamo può diventare un'ossessione e un peso che limita la nostra creatività. Senza la nostra biblioteca di contenuti, come è successo al filologo Auerbach, dobbiamo ricorrere alla memoria e soprattutto alla fantasia. Ed è così che, a quanto pare, nascono i capolavori.
RIUSCIREMO A SOPRAVVIVERE ALL’INFORMAZIONE?
La costante ondata di notizie negative che ci circondano ci mette alla prova, crea assuefazione o ipersensibilità. Ma ascoltare ed elaborarle risponde al nostro bisogno primario di sopravvivenza. Dunque, come resistere quando diventano troppe?
Sintesi: Informarsi non è un gioco, ma un programma costoso ed impegnativo, che intasa il nostro tempo quotidiano. E richiede lo sviluppo di una nuova intelligenza informativa, adeguata ad una offerta di notizie che cambia con la spinta tecnologica, ma resta sempre solidamente agganciata ad una domanda umana, anzi animale.
INFRASTRUTTURE FISICHE CHE GOVERNANO IL MONDO
Pandemia, embarghi e divieti di passaggio hanno rimesso in agenda il reale rispetto al virtuale.
Sintesi: Cos'hanno in comune il Porto di Odessa e la Diga di Mosul, i data center in Svezia e il Porto di Amburgo? Sono infrastrutture fisiche che tornano decisive, alla faccia del digitale che dovrebbe governare il mondo.
COME GESTIRE UN’OFFERTA INFINITA
Dove c’è grande disponibilità di prodotti fisici o digitali, la scelta diventa più difficile. E se pensiamo alla scarsità di qualche decennio fa, ci troviamo a vivere un paradosso.
Sintesi: Cosa facciamo quando la scelta di opzioni è talmente ampia da diventare ingestibile? Economie di scala, globalizzazione ed aggregazione digitale contribuiscono oggi ad aumentare la disponibilità di cose tra cui dobbiamo scegliere quotidianamente. Come evitare questo "effetto supermarket"?
LA FINE DELLA GLOBALIZZAZIONE INFORMATIVA
I nuovi recinti intorno a media e social esteri fermano la libera circolazione delle informazioni. Torneremo alla Guerra Fredda. Ma solo in difesa, o anche in attacco?
Sintesi: La chiusura delle frontiere informative limita la circolazione di dati e notizie, letture ed opinioni, contenuti e idee, valori e modelli di vita colpiti da una polarizzazione politica crescente ed anche disordinata. Ci toccherà cercare canali alternativi a quelli ufficiali per superare i confini nazionali.
LA MAGICA SCIENZA DEL WHAT IF
Fare ipotesi estreme ed etichettare il futuro chiedendosi cosa accade è utile solo se ci porta a scelte decisive che ricadono sul presente
Sintesi: La voglia di fare i conti con il futuro cresce e ci spinge sempre di più a fare ipotesi estreme e disegnare scenari sulle più dirompenti novità che nei prossimi anni possono cambiare definitivamente la nostra vita. Ma anche se ci aiuta a ragionare sul dopo e pensare a nuove soluzioni, quella del What if è una scienza inesatta e ci può allontanare dal vivere il presente, l’unico tempo in cui possiamo plasmare il domani senza consumarlo in anticipo.